lunedì 17 agosto 2026

Fastweb respinto il ricorso cautelare di INWIT

Il Tribunale di Milano ha respinto con ordinanza dello scorso 13 luglio 2026 il ricorso cautelare proposto da Inwit nei confronti di Fastweb. Inwit aveva chiesto al Tribunale l'adozione di misure d'urgenza volte a bloccare gli effetti della disdetta del contratto di servizi Master Service Agreement comunicata da Fastweb. Il giudice ha rigettato integralmente il ricorso. 

Nella propria valutazione, il Tribunale ha escluso la ragionevole probabilità di accoglimento della domanda di Inwit nel merito (fumus boni iuris), accogliendo le argomentazioni di Fastweb. Fastweb prende atto con soddisfazione della decisione e ribadisce la propria fiducia nel percorso giudiziale, che proseguirà per la decisione di merito. 

Dal canto suo la Inwit ha espresso il proprio fermo e radicale dissenso rispetto alle parziali valutazioni formulate allo stato dal Tribunale in sede sommaria sulla complessa vicenda sottoposta al suo esame.

Infatti, a loro avviso il provvedimento ha totalmente ignorato la genesi del contratto MSA nel quadro dell’articolata operazione di sale and lease back delle torri; come pure la nozione di Controllo Congiunto da parte di TIM e Vodafone su Inwit, intorno alla quale è costruita l’intera operazione, giungendo alla paradossale conclusione che un qualsiasi trasferimento di partecipazioni societarie potesse implicare un Cambio di Controllo rilevante per la durata complessiva del rapporto.

Inwit sostiene inoltre che l’ordinanza omette di considerare che lo stesso Gruppo Vodafone, a suo tempo, ha espressamente comunicato a loro, a Consob ed al mercato come i trasferimenti di partecipazioni societarie del 2020 fossero da considerare riorganizzazioni interne non rilevanti ai fini del cambio di Controllo Congiunto su Inwit previsto dal contratto, e pertanto senza obblighi di offerta pubblica di acquisto (OPA).

La decisione si pone in urto con i consolidati orientamenti dottrinali e giurisprudenziali in tema di interpretazione del contratto, i quali impongono l’interpretazione sistematica delle clausole e di tenere conto del comportamento complessivo delle parti. Per tali ragioni, INWIT proporrà tempestivamente reclamo avanti al Collegio di Milano nei termini previsti dalla legge e proseguirà nel giudizio di merito.

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