lunedì 10 agosto 2026

Fastweb+Vodafone secondo trimestre 2026 in linea con le attese

Fastweb+Vodafone chiude il secondo trimestre 2026 con risultati finanziari e performance sostanzialmente in linea con le attese. Al 30 giugno 2026 le connessioni mobili si attestano a 19 milioni 803 mila, in flessione del 2,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso mentre le connessioni di rete fissa sono 5 milioni 500 mila (-2,0%). I ricavi totali al 30 Giugno 2026 si attestano a 3.474 milioni di euro (-3,3% rispetto allo stesso periodo del 2025).

In un mercato sfidante ed in profonda trasformazione strutturale, la strategia di valore su tutti i segmenti sta producendo i primi risultati concreti: sia la contrazione dei ricavi da servizi di connettività che dei clienti mostrano un sensibile e progressivo rallentamento nel corso del semestre. L'obiettivo primario rimane la stabilizzazione dei ricavi, accanto alla crescita nei business beyond the core, energia e servizi ICT.

Nonostante la flessione dei ricavi, l'EBITDA after lease expence (EBITDAaL) si attesta al 30 Giugno a 913 milioni di euro (+12,9% su base annua), in termini di percentuale sui ricavi è in miglioramento di quasi 4 punti rispetto al primo semestre 2025, grazie soprattutto al contributo delle sinergie. Le CAPEX ammontano a 651 milioni di euro, in flessione del 7,3% rispetto al 30 Giugno 2025 e l'Operating Free Cash Flow (OpFCF) è pari a 261 milioni di euro.

L'adjusted EBITDAaL al 30 Giugno è pari a 926 milioni di euro (+11,8% rispetto allo stesso periodo del 2025). I CAPEX adjusted si attestano a 598 milioni di euro (-10,6% rispetto al primo semestre 2025) mentre l'adjusted Operating Free Cash Flow si attesta a 329 milioni di euro.

Nel B2C, sempre caratterizzato da una pressione competitiva elevata, le connessioni mobili si attestano a 15.339 milioni (-3%) e le connessioni su rete fissa a 4.399 milioni (-2%). I ricavi complessivi del segmento residenziale si attestano a 1.571 milioni di euro, registrando una flessione del 3,5% rispetto al periodo corrispondente del 2025. La focalizzazione sulla strategia a valore ha generato anche per il Q2 effetti positivi sia rispetto all’ARPU che alla fidelizzazione della base clienti. Continua a ridursi l’ARPU gap tra i clienti acquisiti e quelli che hanno disdetto il contratto: il riposizionamento verso segmenti a maggiore valore determina una stabilizzazione del ricavo medio per cliente (+1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Si conferma anche nel Q2 il miglioramento del churn che diminuisce di 2,2 punti percentuali nel settore della telefonia mobile e di 2,6 punti percentuali in quello della banda larga rispetto al Q2 2025.

Allo stesso tempo continuano a segnare una crescita sostenuta i ricavi generati dai servizi beyond the core. Al 30 giugno Fastweb Energia ha raggiunto 141.000 clienti residenziali, (169.000 includendo i clienti B2B). A guidare l'adozione sono un approccio trasparente, senza sorprese in bolletta, e un’offerta di soluzioni convergenti che consentono alle famiglie di pianificare con certezza la propria spesa energetica.

I ricavi B2B si attestano a 1.490 milioni di euro (-5,2% YoY) riflettendo principalmente effetti non ricorrenti legate a partite one-off non core. Al netto di questi effetti, la dinamica commerciale è in miglioramento: nel trimestre sono stati acquisiti nuovi contratti significativi e l'orderbook corporate è in espansione. Prosegue la strategia per la costruzione dell’autonomia tecnologica del Paese e lo sviluppo di un ecosistema digitale in grado di mettere a disposizione di PA e imprese un sistema integrato e sovrano di infrastrutture Cloud, piattaforme di Cybersecurity e potenza computazionale AI. Alla fine del periodo sono più di 40.000 le licenze Fastweb AI Work, la piattaforma che integra GenAI e AI agentica per offrire ad aziende, PMI e PA soluzioni sicure e compliant alle normative, con una crescita trasversale in tutti i segmenti di clientela, mentre il lancio di FASTCloud Open Source rafforza l’offerta di cloud sovrano per imprese e PA. Il portafoglio si arricchisce inoltre grazie all’accordo multi-cloud con AWS per la fornitura di servizi IaaS e PaaS.

Si confermano positive anche nel secondo trimestre 2026 le performance  Wholesale. Nel Q2 2026 il numero di connessioni fisse a banda ultralarga fornito a operatori terzi si attesta a 1,243 milioni, in crescita del 22,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In contrazione il numero di connessioni mobili wholesale che si attestano a 5,856 milioni (-20,2%), riflettendo la migrazione delle SIM Poste Mobile verso altra rete, un effetto parzialmente compensato dall’acquisizione di nuovi clienti wholesale mobili. I ricavi totali si attestano a 402 milioni di euro, in aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

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