“Oltre il Prompt" è il nuovo salotto tech per esplorare le implicazioni reali e filosofiche della rivoluzione digitale con autorevoli ospiti del mondo scientifico e accademico
L'intelligenza artificiale è davvero intelligente? Ci rende più stupidi? Cambierà il lavoro per sempre? Sono alcune delle domande a cui ha cercato di rispondere, mercoledì 9 settembre, "Oltre il Prompt - Il salotto tech che mette in discussione ciò che pensavi di sapere sull’AI", la nuova serie di incontri gratuiti a tema intelligenza artificiale che si terranno a partire dal 15 settembre in STEP FuturAbility District, lo spazio tecnologico di divulgazione scientifica in Piazza Adriano Olivetti 1 a Milano.
Cinque
serate, con inizio previsto alle ore 18:30, in cui Federico Cabitza,
Professore Associato di Interazione Uomo-Macchina e supporto decisionale presso
l'Università degli Studi di Milano Bicocca, membro del comitato scientifico di
STEP e Direttore del Center for Digital Health and Wellbeing della Fondazione
Bruno Kessler (FBK) di Trento, e Federico Cella, giornalista del
Corriere della Sera e membro del comitato scientifico di STEP, dialogheranno
con ospiti autorevoli per esplorare insieme al pubblico le implicazioni reali e
filosofiche della rivoluzione digitale in corso.
Gli
appuntamenti
Il primo
incontro si tiene martedì 15 settembre ed è intitolato “L’AI è
intelligente?” e vede la partecipazione di Nello Cristianini, Professore di
Intelligenza Artificiale all'Università di Bath, Regno Unito, e Viola
Schiaffonati, professoressa ordinaria di Filosofia della Scienza al Politecnico
di Milano. Nell’incontro si esplorerà la natura stessa dell'AI generativa, che
funziona su base statistica, e di cosa vuol dire pensare in un’epoca di
algoritmi sempre più sofisticati. Al secondo incontro dal titolo “L’AI ci
rende stupidi?” in programma il 21 ottobre partecipano Cosimo Accoto,
filosofo tech e accademico autore di diversi saggi, e Stefano Triberti,
professore associato di psicologia generale presso l’Università Pegaso. Il
dibattito affronterà il fenomeno della "delega cognitiva" e di come
mantenere un rapporto consapevole e critico con questi strumenti, senza
rinunciare ai loro benefici.
“L’AI è
cosciente?”
è il titolo del terzo appuntamento in programma il 26 gennaio 2027 con Paolo
Riva, Professore associato di Psicologia sociale presso l’Università degli
Studi di Milano-Bicocca, e Giorgio Vallortigara, Professore di Neuroscienze
presso il Centre for Mind-Brain Sciences dell’Università di Trento. Questo
incontro affronta una delle domande più affascinanti e inquietanti: l'AI
possiede una forma di coscienza? E come potremmo riconoscerla se la
incontrassimo?
Il 23
febbraio 2027 si terrà il quarto appuntamento intitolato “L’AI può essere
una persona?” con ospiti Brando Benifei, Eurodeputato italiano al suo terzo
mandato al Parlamento europeo, e Simona Cacace, professoressa associata
di diritto privato presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università
degli Studi di Brescia in cui si esploreranno i confini del diritto e della
personalità nell'era digitale.
Il quinto e
ultimo incontro in programma il 9 marzo dal titolo “L’AI ci rende poveri?” affronta
le conseguenze concrete dell'IA sulla società e sul mondo del lavoro, dalle
disuguaglianze economiche alle politiche necessarie per garantire una
transizione giusta e inclusiva. Saranno ospiti: Teresa Numerico, Professore
Associato di Filosofia della Scienza presso l'Università di Roma Tre, e Ivana
Pais, Sociologa economica, insegna nella Facoltà di Economia dell’Università
Cattolica.
Gli incontri
sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria, e verranno trasmessi in
diretta streaming sul sito del Corriere della Sera.






