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martedì 3 marzo 2020

Fastweb Mobile roaming su Wind Tre


In linea con quanto previsto dagli accordi stipulati l’anno scorso, alcuni clienti di rete mobile di Fastweb stanno già iniziando a passare alla rete di Wind Tre, in seguito all’accordo di condivisione per il 5G. Le prime segnalazioni mostrano infatti l’aggancio alla rete di Wind Tre già visibile dal desktop degli smartphone con SIM Fastweb Mobile attiva. Il 25 Giugno 2019 era stato infatti annunciato un accordo strategico che, facendo leva sugli asset specifici dei due operatori, consente di accelerare la realizzazione di una infrastruttura 5G su tutto il territorio nazionale.

L’accordo risulta prevalentemente rivolto allo sviluppo della rete 5G, similmente a quello sottoscritto tra TIM e Vodafone per la nascita della nuova Inwit, ma riguarda anche la rete 4G. I clienti Fastweb Mobile stanno infatti iniziando ad andare in roaming nazionale con Wind Tre proprio sulla rete 4G e anche per tutte le tecnologie precedenti. I servizi di roaming offerti da Wind Tre su scala nazionale permetteranno a Fastweb di estendere la sua copertura, ma tutti i clienti che verranno progressivamente interessati da questo passaggio non dovranno sostituire le proprie SIM.

La roadmap dell’accordo pubblicata mesi fa da Fastweb e Wind Tre, prevedeva già il passaggio dei clienti alla rete Wind Tre nel primo trimestre del 2020. Dal secondo trimestre del 2020, qualora le tempistiche venissero rispettate, Fastweb inizierà invece a fornire i suoi servizi di rete fissa wholesale a Wind Tre, e nello stesso periodo inizierà anche lo sviluppo della rete 5G condivisa su scala nazionale.

Per quanto concerne lo sviluppo della rete di quinta generazione, i due operatori hanno comunicato di voler coprire il 90% della popolazione entro il 2026 grazie all’accordo di condivisione per il quale il MiSE ha già rilasciato a Ottobre 2019 il nullaosta definitivo, contro il quale Iliad ha fatto recentemente ricorso al TAR.

Per Wind Tre, l’accordo di rete porterà anche ulteriori obblighi di copertura. L’AGCOM ha infatti reso noto di aver avviato il procedimento per applicare le disposizioni della Delibera 231/18/CONS che prevede nuovi obblighi integrativi o sostitutivi rispetto a quelli già previsti per l’impiego delle frequenze 5G.

martedì 4 settembre 2018

Fastweb secondo trimestre 2018


Ventesimo trimestre consecutivo di crescita per Fastweb. Grazie all'aumento di clienti, fatturato e margini si consolida la posizione dell'azienda nel mercato nazionale della banda larga e della convergenza.

Si conferma il trend di crescita nell'acquisizione di utenti di servizi di accesso a banda larga con 89 mila nuove unità che, al 30 giugno, portano la base clienti a 2,5 milioni (+4% rispetto al 2Q 2017). Nello stesso periodo i ricavi hanno raggiunto 1.011 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto al primo semestre del 2017.  

Il mercato continua dunque a premiare la strategia di Fastweb basata sulla continua innovazione tecnologica e di mercato ed in particolare la scelta di optare per offerte semplici e trasparenti e l'eliminazione di tutti i costi nascosti.

In crescita anche l'EBITDA (Earning Before Interest Depreciation and Amortization) che al 30 giugno 2018 ha raggiunto 310 milioni di euro, in crescita dell'5% rispetto al 2Q 2017 sulla base di dati confrontabili.

Continuano l'espansione e il potenziamento della rete ultra broadband di Fastweb, disponibile al 30 giugno in 16 milioni di abitazioni, di cui 8 con rete proprietaria. In particolare passano a 3.5 milioni le case raggiunte da rete FTTH, anche grazie al contributo di FlashFiber - la joint venture creata con TIM a luglio 2016 per la realizzazione della rete in fibra fino all'abitazione in 29 città – che a fine giugno raggiungeva una copertura di 1.5000.000 unità abitative e imprese (+300.000 rispetto alla copertura raggiunta al 31 Marzo 2018 ed in linea con i piani di investimento).

Gli investimenti per la posa di reti FTTx, per l'ampliamento della rete WI-Fi nelle principali città italiane – anche propedeutica alla realizzazione futura delle reti 5G -  e per i trial 5G in corso a Bari, Matera e Roma e lanciati lo scorso mese anche a Genova hanno portato gli investimenti di Fastweb nel trimestre a 297 milioni di euro, pari al 29% dei ricavi, e in leggero aumento (+2%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Ancora una volta una percentuale unica nel panorama italiano ed europeo e che conferma l'impegno robusto di Fastweb nella posa di infrastrutture strategiche nel paese.
In robusta crescita anche la quota di mercato di Fastweb nel mercato dei servizi a banda ultra-larga. Al 30 giugno 2018 i clienti Fastweb che hanno attivato servizi di connettività con velocità da 100 Mbs a 1 Giga erano 1.205.000, in crescita del 30% rispetto ai 926mila dello scorso anno: quasi un cliente consumer di Fastweb su due opta per servizi di connettività ultraveloce. Una posizione di mercato unica riconosciuta anche dall'AGCOM nell'ultimo Osservatorio Trimestrale: "Tra gli accessi oltre i 100 megabit, Fastweb risulta largamente il maggiore operatore con un peso pari quasi al 50 per cento".

Si confermano molto soddisfacenti anche nel secondo trimestre le performance della Business Unit Enterprise. In particolare, grazie a nuovi contratti stipulati con le amministrazioni centrali e locali nell'ambito della convenzione CONSIP per il Sistema Pubblico di Connettività e all'acquisizione di nuovi clienti nel settore privato, l'ordinato segna un +30% rispetto ai primi 6 mesi del 2017. Fastweb si conferma il primo operatore alternativo nel segmento dei grandi clienti pubblici e privati con una quota di mercato in termini di ricavi pari al 30%, grazie alla costante crescita nel corso degli anni.
Sempre estremamente positive le performance del segmento mobile: 1.280mila SIM attive – in crescita del 45% rispetto alle 880mila SIM attive nel secondo trimestre 2017. Il tasso di acquisizione di nuovi clienti si conferma decisamente sostenuto nonostante l'intensificarsi della competizione a seguito dell'ingresso di un nuovo operatore nel settore. In crescita di 6 punti, soprattutto, la percentuale di clienti "convergenti" che adottano servizi mobili assieme a quelli fissi e che rappresenta adesso il 27% della customer base di Fastweb. Si conferma dunque efficace la strategia di Fastweb di puntare sulla fornitura di servizi convergenti, coniugando qualità dei servizi erogata sulla migliore rete 4G e 4G plus del paese e una politica di totale trasparenza.

Fatti rilevanti intervenuti dopo la chiusura del trimestre 

Lo scorso 30 luglio Fastweb ha raggiunto un accordo per acquisire da Tiscali la licenza per 40 Mhz di spettro nella banda 3.5 Ghz e il ramo di azienda Fixed Wireless Access, comprensivo di infrastrutture FWA e 34 FTE. Grazie a suddetto accordo - del valore di circa 150 milioni di Euro - e all'accesso a lungo termine alle frequenze, Fastweb potrà avviare il deployment – già dal 2019 – di una rete 5G a partire dalle principali città italiane rafforzando così la propria strategia di convergenza fisso-mobile. Fastweb sarà inoltre in grado di potenziare la propria offerta di connettività a banda larga sfruttando la rete LTE fixed wireless di Tiscali per fornire servizi di accesso a banda larga ad alte prestazioni ai propri clienti nelle aree di digital divide esteso. La finalizzazione dell'accordo è prevista a novembre 2018, a valle dell'autorizzazione delle Autorità competenti.

martedì 25 ottobre 2016

Codice ICCID

Se si dovesse chiedere a qualcuno quali siano i codici più importanti di una scheda SIM si riceverà, molto probabilmente, come risposta PIN e PUK.  Una risposta corretta, sicuramente, ma non completa: sono molti altri i codici scheda SIM che ogni utente dovrebbe conoscere per poter utilizzare correttamente gli smartphone e sfruttare al massimo le funzionalità del loro servizio di telefonia mobile. Uno di questi è il codice ICCID, acronimo di Integrated Circuit Card ID.


Ogni scheda SIM ha un codice ICCID associato che consente agli operatori telefonici – ma anche agli stessi utenti – di identificarla univocamente tra milioni di altre schede telefoniche. Si tratta di un codice numerico composto da 19 cifre (20 cifre nel caso degli operatori virtuali) divise in quattro gruppi: il primo gruppo identifica la natura dei servizi per i quali viene utilizzata la scheda; il secondo identifica il Paese; il terzo gruppo è relativo all'operatore; il quarto gruppo identifica univocamente la scheda su cui si sta leggendo il codice.

In particolare, il codice ICCID di una scheda SIM italiana è composto:
  • Primo gruppo: due cifre. Si tratta del codice standard che identifica schede con scopi di comunicazione ed è, a livello internazionale, il numero 89;
  • Secondo gruppo: due cifre. Si tratta di un numero a due cifre identificativo del Paese dove è stata rilasciata la SIM ed è uguale, nella grande maggioranza dei casi, al prefisso telefonico internazionale del Paese stesso. Per l'Italia è, quindi, il numero 39;
  • Terzo gruppo: due o tre cifre. Si riferisce all'operatore cui sono legati i servizi della scheda SIM utilzzata e ha una lunghezza differente a seconda se si tratti di un operatore "fisico" o di un operatore virtuale. In Italia i codici ICCID di alcuni degli operatori sono 01 per TIM, 10 per Vodafone, 88 per Wind, 99 per H3G, 007 per Noverca e 008 per Fastweb;
  •  Quarto gruppo: tredici cifre. Si tratta di una sequenza casuale di tredici cifre che consente di identificare univocamente la SIM. Infatti, mentre le schede SIM dello stesso operatore condividono le prime sei (o sette) cifre, la singola scheda telefonica si distingue dalle altre grazie a questo ultimo gruppo.

Un codice ICCID TIM, ad esempio, è 89-39-01-xxxxxxxxxxxxx, mentre il codice ICCID Fastweb è 89-39-008-xxxxxxxxxxxxx.

Mentre il codice PIN serve a sbloccare il telefono all'accensione e il codice PUK è il codice di sicurezza nel caso si sbagli per troppe volte il PIN, a cosa serve il codice ICCID? Ovviamente, a identificare la SIM, ma è anche necessario nel casi si debba sostituire una SIM non più funzionante o scaduta o quando si vuole fare passaggio da un operatore all'altro. Grazie all'ICCID, infatti, sarà possibile avviare le pratiche per la portabilità del numero ed esser certi di mantenere il proprio numero di telefono anche quando si cambia operatore mobile.

Se ci si chiede dove trovare il codice ICCID, non ci si deve preoccupare: è stampato nella parte retrostante della scheda SIM, disposto su tre o quattro righe a seconda dello spazio a disposizione. Può capitare, però, che il codice ICCID sia illeggibile: per esempio, una scheda SIM molto vecchia si può essere usurata e alcune delle cifre cancellate; oppure la scheda è stata tagliata per essere inserita in un telefono che utilizza un formato differente.

Se ciò dovesse accadere,  sarà necessario installare un'app che consente di visualizzare tutte le informazioni relative alla scheda SIM, incluso il suo codice identificativo. Tra le varie presenti sul Google Play Store, SIM card è la più intuitiva e completa: dopo averla installata e lanciata, si dovrà attendere qualche istante affinché l'app recuperi sia le informazioni della SIM, sia i numeri di telefono che sono salvati al suo interno.