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martedì 6 novembre 2018

Fastweb risultati terzo trimestre 2018


Ancora un trimestre positivo, il ventunesimo consecutivo, per Fastweb. Grazie all'aumento di clienti, fatturato e margini si consolida la posizione dell'azienda nel mercato nazionale della banda larga e della convergenza.

In leggera crescita l'acquisizione di utenti di servizi di accesso a banda larga con 18 mila nuove unità che, al 30 settembre, portano la base clienti a 2.518.000 (+4% rispetto al 30 settembre 2017). Nello stesso periodo i ricavi hanno raggiunto 1.516 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto ai primi nove mesi del 2017.  

Buona anche la crescita dell'EBITDA (Earning Before Interest Depreciation and Amortization) che al 30 settembre 2018 ha raggiunto 483 milioni di euro, in crescita del 5% su base annua, sulla base di dati confrontabili.

Il mercato continua, dunque, a premiare la strategia di Fastweb basata sulla continua innovazione tecnologica e di mercato ed in particolare la scelta di optare per offerte semplici e trasparenti e l'eliminazione di tutti i costi nascosti.

Sul versante industriale, Fastweb continua a perseguire la propria strategia infrastrutturale con l'obiettivo di fornire la migliore connettività ai propri clienti, sia a casa che fuori.  Il piano di espansione della rete ultra broadband di Fastweb - che al 30 settembre era già disponibile in 21 milioni di abitazioni, di cui 8 con infrastruttura proprietaria – prevede la copertura di 22 milioni di abitazioni entro la fine dell'anno.

Fastweb si conferma anche in questo trimestre leader per gli investimenti: i progetti infrastrutturali per l'ampliamento del footprint ultrabroadband, per la posa della rete WI-Fi nelle principali città italiane – attività propedeutica alla realizzazione futura delle reti 5G -  e per i trial 5G in corso a Bari, Matera, Roma e Genova hanno portato gli investimenti di Fastweb a 432 milioni di euro, pari al 28% dei ricavi. Ancora una volta una percentuale unica nel panorama italiano ed europeo e che conferma l'impegno robusto di Fastweb nella posa di infrastrutture strategiche nel paese. 

Continua la robusta crescita della quota di mercato di Fastweb nel mercato dei servizi a banda ultra-larga. Al 30 settembre 2018 i clienti Fastweb che hanno attivato servizi di connettività con velocità da 100 Mbs a 1 Giga erano 1.302.000, in crescita del 35% rispetto ai 965mila dello scorso anno: più di un cliente consumer di Fastweb su due opta per servizi di connettività ultraveloce.
Molto soddisfacenti nel periodo le performance della Business Unit Enterprise, con un orderbook che segna un +8% rispetto ai primi nove mesi del 2017. Fastweb si conferma il primo operatore alternativo nel segmento dei grandi clienti pubblici e privati con una quota di mercato in termini di ricavi pari al 30%, grazie alla costante crescita nel corso degli anni.

Sempre estremamente positive le performance del segmento mobile: 1.324mila SIM attive – in crescita del 34% rispetto alle 989mila SIM attive alla fine del terzo trimestre 2017. Continua la crescita a doppia cifra, nonostante l'intensificarsi della competizione, con il mese di settembre che segna il più alto numero di acquisizioni di nuovi clienti di sempre. In crescita anche la percentuale di clienti "convergenti" che adottano servizi mobili assieme a quelli fissi e che rappresenta adesso il 28% della customer base di Fastweb. Si conferma dunque efficace la strategia di Fastweb di puntare sulla fornitura di servizi convergenti, coniugando qualità dei servizi erogata sulla migliore rete 4G e 4G plus del paese e una politica di totale trasparenza.

martedì 4 settembre 2018

Fastweb secondo trimestre 2018


Ventesimo trimestre consecutivo di crescita per Fastweb. Grazie all'aumento di clienti, fatturato e margini si consolida la posizione dell'azienda nel mercato nazionale della banda larga e della convergenza.

Si conferma il trend di crescita nell'acquisizione di utenti di servizi di accesso a banda larga con 89 mila nuove unità che, al 30 giugno, portano la base clienti a 2,5 milioni (+4% rispetto al 2Q 2017). Nello stesso periodo i ricavi hanno raggiunto 1.011 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto al primo semestre del 2017.  

Il mercato continua dunque a premiare la strategia di Fastweb basata sulla continua innovazione tecnologica e di mercato ed in particolare la scelta di optare per offerte semplici e trasparenti e l'eliminazione di tutti i costi nascosti.

In crescita anche l'EBITDA (Earning Before Interest Depreciation and Amortization) che al 30 giugno 2018 ha raggiunto 310 milioni di euro, in crescita dell'5% rispetto al 2Q 2017 sulla base di dati confrontabili.

Continuano l'espansione e il potenziamento della rete ultra broadband di Fastweb, disponibile al 30 giugno in 16 milioni di abitazioni, di cui 8 con rete proprietaria. In particolare passano a 3.5 milioni le case raggiunte da rete FTTH, anche grazie al contributo di FlashFiber - la joint venture creata con TIM a luglio 2016 per la realizzazione della rete in fibra fino all'abitazione in 29 città – che a fine giugno raggiungeva una copertura di 1.5000.000 unità abitative e imprese (+300.000 rispetto alla copertura raggiunta al 31 Marzo 2018 ed in linea con i piani di investimento).

Gli investimenti per la posa di reti FTTx, per l'ampliamento della rete WI-Fi nelle principali città italiane – anche propedeutica alla realizzazione futura delle reti 5G -  e per i trial 5G in corso a Bari, Matera e Roma e lanciati lo scorso mese anche a Genova hanno portato gli investimenti di Fastweb nel trimestre a 297 milioni di euro, pari al 29% dei ricavi, e in leggero aumento (+2%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Ancora una volta una percentuale unica nel panorama italiano ed europeo e che conferma l'impegno robusto di Fastweb nella posa di infrastrutture strategiche nel paese.
In robusta crescita anche la quota di mercato di Fastweb nel mercato dei servizi a banda ultra-larga. Al 30 giugno 2018 i clienti Fastweb che hanno attivato servizi di connettività con velocità da 100 Mbs a 1 Giga erano 1.205.000, in crescita del 30% rispetto ai 926mila dello scorso anno: quasi un cliente consumer di Fastweb su due opta per servizi di connettività ultraveloce. Una posizione di mercato unica riconosciuta anche dall'AGCOM nell'ultimo Osservatorio Trimestrale: "Tra gli accessi oltre i 100 megabit, Fastweb risulta largamente il maggiore operatore con un peso pari quasi al 50 per cento".

Si confermano molto soddisfacenti anche nel secondo trimestre le performance della Business Unit Enterprise. In particolare, grazie a nuovi contratti stipulati con le amministrazioni centrali e locali nell'ambito della convenzione CONSIP per il Sistema Pubblico di Connettività e all'acquisizione di nuovi clienti nel settore privato, l'ordinato segna un +30% rispetto ai primi 6 mesi del 2017. Fastweb si conferma il primo operatore alternativo nel segmento dei grandi clienti pubblici e privati con una quota di mercato in termini di ricavi pari al 30%, grazie alla costante crescita nel corso degli anni.
Sempre estremamente positive le performance del segmento mobile: 1.280mila SIM attive – in crescita del 45% rispetto alle 880mila SIM attive nel secondo trimestre 2017. Il tasso di acquisizione di nuovi clienti si conferma decisamente sostenuto nonostante l'intensificarsi della competizione a seguito dell'ingresso di un nuovo operatore nel settore. In crescita di 6 punti, soprattutto, la percentuale di clienti "convergenti" che adottano servizi mobili assieme a quelli fissi e che rappresenta adesso il 27% della customer base di Fastweb. Si conferma dunque efficace la strategia di Fastweb di puntare sulla fornitura di servizi convergenti, coniugando qualità dei servizi erogata sulla migliore rete 4G e 4G plus del paese e una politica di totale trasparenza.

Fatti rilevanti intervenuti dopo la chiusura del trimestre 

Lo scorso 30 luglio Fastweb ha raggiunto un accordo per acquisire da Tiscali la licenza per 40 Mhz di spettro nella banda 3.5 Ghz e il ramo di azienda Fixed Wireless Access, comprensivo di infrastrutture FWA e 34 FTE. Grazie a suddetto accordo - del valore di circa 150 milioni di Euro - e all'accesso a lungo termine alle frequenze, Fastweb potrà avviare il deployment – già dal 2019 – di una rete 5G a partire dalle principali città italiane rafforzando così la propria strategia di convergenza fisso-mobile. Fastweb sarà inoltre in grado di potenziare la propria offerta di connettività a banda larga sfruttando la rete LTE fixed wireless di Tiscali per fornire servizi di accesso a banda larga ad alte prestazioni ai propri clienti nelle aree di digital divide esteso. La finalizzazione dell'accordo è prevista a novembre 2018, a valle dell'autorizzazione delle Autorità competenti.

martedì 8 maggio 2018

Fastweb risultati del primo trimestre 2018


Nei primi tre mesi dell'anno Fastweb raggiunge 2,483 milioni di clienti - in aumento del 3% rispetto al 1Q 2017 – e 492 milioni di euro di ricavi, +9% rispetto al periodo corrispondente dello scorso anno sulla base di dati comparabili. In crescita anche l'Ebitda a 144 milioni di euro (+5%, rispetto al 1Q 2017 sulla base di dati comparabili) e gli investimenti, a 159 milioni di euro (+6%, rispetto al 1Q 2017 sulla base di dati comparabili) pari al 32% dei ricavi. Non si ferma la straordinaria crescita del mobile: 1.185.000 SIM attive al 31 Marzo, in aumento del 55% rispetto al 1Q 2017.


Continua, anche nel primo trimestre del 2018, la crescita di Fastweb in termini di clienti, fatturato e margini, consolidando ulteriormente la posizione dell'azienda nel mercato della banda larga in Italia. Si conferma il trend di crescita nell'acquisizione di utenti di servizi di accesso a banda larga con 83mila nuove unità che portano la base clienti al 31 Marzo a 2,483 milioni (+3% rispetto al 1Q 2017). Nello stesso periodo i ricavi - tenendo conto dei nuovi standard IFSR15 - hanno raggiunto 492 milioni di euro (+9% rispetto ad un anno prima sulla base di dati comparabili).

Anche in questo trimestre il mercato ha premiato la strategia basata sulla continua innovazione e la scelta di optare per offerte semplici e trasparenti. In particolare, dopo l'eliminazione di tutti i costi nascosti nella telefonia mobile e le altre novità introdotte nel corso del 2017, Fastweb ha continuato nel suo percorso #nientecomeprima, lo scorso 26 marzo, con l'annuncio di politiche commerciali che cambiano radicalmente il paradigma del mercato della telefonia fissa. In primo luogo introducendo la fattura 'Tutto Incluso' – per cui il prezzo mensile pubblicizzato comprende tutte le componenti che solitamente vengono fatte pagare a parte, come l'attivazione, il contributo aggiuntivo per il modem o l'opzione ultrafibra - e eliminando qualsiasi vincolo di durata anche per i contratti di telefonia fissa.

In crescita anche l'EBITDA (Earning Before Interest Depreciation and Amortization) che al 31 marzo 2018 ha raggiunto 144milioni di euro, in crescita dell'5% rispetto al 1Q 2017 sulla base di dati comparabili. Si tratta del 19° trimestre consecutivo di crescita per numero di clienti e per l'EBITDA. Proseguono i lavori di estensione della rete ultra broadband, disponibile al 31 marzo in 15 milioni di abitazioni, di cui 8 con rete proprietaria. In particolare passano a 3.2 milioni le case raggiunte da rete FTTH, anche grazie al contributo di FlashFiber - la joint venture creata con TIM a luglio 2016 per la realizzazione della rete in fibra fino all'abitazione in 29 città – che a fine marzo raggiungeva una copertura di 1.2000.000 unità abitative e imprese.

Gli investimenti nella posa di reti FTTx, nell'ampliamento della rete WI-Fi – anche propedeutica alla realizzazione futura delle reti 5G -  e nei trial 5G in corso a Bari, Matera e Roma hanno portato gli investimenti di Fastweb nel trimestre a 159 milioni di euro, pari al 32% dei ricavi, e in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2017 sulla base di dati comparabili. Si tratta di una percentuale unica nel panorama italiano ed europeo, come confermato anche dall'indagine annuale del Centro Studi di Mediobanca sul settore delle telecomunicazioni e che conferma l'impegno robusto di Fastweb nell'infrastrutturazione in fibra del paese.

La strategia di investimenti per l'infrastrutturazione paga anche in termini di quota di mercato: i clienti Fastweb che hanno attivato servizi di connettività a banda ultralarga con velocità da 100 Mbs a 1 Giga erano 1.124.000 al 31 marzo, in crescita del 26% rispetto agli 892mila dello scorso anno: la percentuale di clienti consumer Fastweb che optano per servizi di connettività ultraveloce sale al 47%.

Molto soddisfacenti nel primo trimestre le performance della Business Unit Enterprise. In particolare, grazie a nuovi contratti stipulati con le amministrazioni centrali e locali nell'ambito della convenzione CONSIP per il Sistema Pubblico di Connettività e all'acquisizione di nuovi clienti nel settore privato, l'ordinato segna un +65% rispetto ai primi 3 mesi del 2017. La quota di mercato di Fastweb nel segmento dei grandi clienti pubblici e privati è ormai quasi del 30% in termini di ricavi, grazie alla costante crescita nel corso degli anni.

Estremamente positive anche le performance del segmento mobile: 1.185mila SIM attive – in crescita del 55% rispetto alle 763mila SIM attive nel primo trimestre 2017 - ma soprattutto un tasso di acquisizione di nuovi clienti che si conferma decisamente sostenuto per l'effetto combinato della qualità dei servizi - erogata ora su rete 4G e 4G plus – e della politica di trasparenza lanciata lo scorso maggio. Fastweb si conferma dunque come l'operatore che cresce di più nel mercato mobile.

Fatti rilevanti intervenuti dopo la chiusura del trimestre

Il 9 Aprile l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha dato il via libera agli impegni presentati da Fastweb e TIM per la costruzione, attraverso la società comune FlashFiber, di una rete FTTH in 29 città. L'AGCM ha quindi chiuso l'istruttoria avviata il primo febbraio 2017 per verificare le possibili restrizioni alla concorrenza connesse all'accordo di co-investimento che aveva dato vita alla società FlashFiber. L'AGCM ha ritenuto che gli impegni assunti da Fastweb e Tim siano idonei a superare le preoccupazioni concorrenziali: il progetto, anzi, favorirà lo sviluppo di forme di concorrenza infrastrutturata nei mercati dell'accesso ad internet su rete fissa e consentirà un rapido processo di copertura del territorio nazionale con reti di nuova generazione.

Da una parte, infatti, la decisione dell'AGCM crea certezza in relazione al piano di investimenti di FlashFiber e avrà l'effetto di accelerare la posa di reti FTTH nelle 29 maggiori città italiane. Il piano industriale di FlashFiber prevede la connessione di 3 milioni di abitazioni che avverrà secondo tempistiche definite nell'ambito degli impegni: 70% delle unità immobiliari sarà collegato entro il 2018, l'85% entro il 2019 e il 95% entro il 2020. Dall'altra gli investimenti di FlashFiber saranno realizzati in modo da avere due reti in parallelo perfettamente autonome sia da un punto di vista tecnico che commerciale, con l'effetto di potenziare le dinamiche competitive. L'AGCM sancisce, dunque, un principio importante: avere due reti indipendenti, almeno nelle aree più densamente popolate del paese, non è solo possibile - come del resto evidenziato dall'esperienza dei principali paesi europei - ma anche auspicabile al fine di aumentare la concorrenza e i vantaggi per gli utenti finali.

Nota metodologica: i dati finanziari relativi al 2018 sono riportati sulla base dei nuovi standard IFSR 15. Le percentuali di crescita sono invece calcolate sulla base dei vecchi standard, in modo da rendere confrontabili i dati del 2018 con quelli del 2017.