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lunedì 25 gennaio 2021

Anche Sky si affida alla piattaforma wholesale di Fastweb

L'accordo per la fornitura di servizi di connettività wholesale siglato tra Fastweb e Sky nel 2019 entra dal 20 gennaio 2021 nella fase operativa. Sky è il terzo operatore nazionale, dopo Windtre e Tiscali, ad affidarsi alla innovativa piattaforma wholesale di Fastweb e alle sue tecnologie di rete per fornire servizi di connettività ultrabroadband ai propri clienti.

L'accordo estende la copertura complessiva del servizio a banda ultralarga di Sky ad una utenza potenziale di 18 milioni di case attraverso l'utilizzo della rete FTTC e prevede la possibilità di utilizzare in futuro anche le altre tecnologie di accesso proprietarie di Fastweb, come il FTTH e l'ultra FWA basato su frequenze 5G in fase di roll-out proprio in questi mesi.

"Il mercato wholesale è sempre più centrale nella strategia Fastweb: realizzare infrastrutture di eccellenza basate sulle tecnologie più innovative per metterle a disposizione dei nostri clienti e quelli dei nostri partner ed accelerare la diffusione di servizi a banda ultralarga in tutte le aree del paese abilitando così la digitalizzazione delle famiglie italiane" ha commentato Fabrizio Casati, Chief Wholesale Officer di Fastweb.

 

mercoledì 27 dicembre 2017

Fastweb le novità del 2018


Convergenza, trasparenza e sinergie. Sono questi i tre pilastri su cui verrà costruito il futuro di Fastweb che, secondo le dichiarazioni del CEO Alberto Calcagno rilasciate a Il Sole 24 Ore, non intende essere “né il quarto, né il quinto operatore mobile d’Italia” per consolidarsi come “primo operatore convergente”.

Non solo 5G, dunque, considerato comunque dall’azienda la vera sfida che consentirà a Fastweb di essere “dirompente” sul mercato: i tre assi individuati dovranno riguardare tutti gli operatori telefonici italiani, ed in particolare gli ultimi due - la trasparenza e le sinergie - potranno dare frutti solamente tramite una definita “volontà politica” da parte del Governo che dovrà necessariamente intervenire sulla questione dei 28 giorni di tariffazione e sui “costi occulti per i clienti” (è stato calcolato infatti che il 15 per cento dei ricavi delle tlc provengono da “balzelli impopri”, pari a circa 2 miliardi di euro) .

“Tifiamo per un soggetto unico Tim-Open Fiber”, dichiara Calcagno in merito alla auspicate sinergie. Del resto, la stessa Tim - per voce dell’Amministratore Delegato Amos Genish sembra non escluderne la possibilità avendo recentemente parlato di una rete “la cui proprietà non è in discussione". Le sinergie saranno dunque necessarie affinché le reti 5G - a metà tra mobile e fisso - vengano effettivamente rese disponibili alla popolazione.

Per ciò che concerne la trasparenza, l’operatore virtuale - secondo in Italia dopo PosteMobile - ricorda di aver già avviato un processo in tal senso lo scorso mese di maggio eliminando “le sorprese in bolletta”: la medesima filosofia (premiata sul mercato con il raggiungimento di 1 milione di clienti) verrà applicata anche con le nuove offerte, in arrivo il prossimo 20 novembre.

Tariffazione a 28 giorni e ritardo nell’applicazione della nuova normativa che regola il roaming europeo: sono questi i due spinosi aspetti su cui Fastweb è chiamata a rispondere nell’immediato futuro. Per quanto riguarda il primo, Calcagno ammette:

Siamo stati costretti, obtorto collo, ad adeguarci perché gli altri operatori erano già partiti da tempo e i clienti non avevano possibilità di comparare. Siamo stati gli ultimi. La notizia buona riguarda il prossimo ritorno alla tariffazione a 30 giorni, anche se Fastweb si augura che ciò valga non solo per il fisso e le offerte ibride, ma anche per il mobile (dove i 28 giorni rimangono per il momento “legalmente” validi):

 Abbiamo già comunicato ad Agcom che ci adegueremo prima possibile, ma ormai con il nuovo anno. […] Che lo si faccia per il fisso e le offerte ibride, come ci viene richiesto, ma anche per il mobile puro dove invece i 28 giorni sono consentiti. Altrimenti ci sarà una discriminazione sul mercato per operatori come noi.


Il secondo aspetto riguarda i ritardi sul roaming: Fastweb giustifica il mancato adeguamento “per una questione tecnica” dovuta essenzialmente ai costi più elevati di struttura da sostenere in qualità di Mvno. 

L’operatore virtuale ha ribadito infine l’interesse nel proseguire la collaborazione con Sky (700 mila clienti) e nel continuare ad investire sulla fibra nelle aree nere (le grandi città), in cui nel futuro è probabile che la fibra venga portata fin dentro casa (FTTH), ma solo “quando la domanda di velocità aumenterà”.