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martedì 17 aprile 2018

La Rete in fibra ottica di Fastweb


Per lo sviluppo e l’estensione della propria rete Fastweb investe ogni anno oltre il 30% del proprio fatturato

Fastweb è uno dei principali operatori di telecomunicazioni in Italia con una delle più estese reti di proprietà in fibra ottica di nuova generazione, Full Ip, in Italia. Fin dalla sua fondazione nel 1999, la società ha investito più di 9 miliardi di euro nella propria infrastruttura di rete fissa come fattore abilitante per la fornitura di servizi ultra broadband convergenti che si caratterizzano per velocità, qualità e affidabilità.


46,6 mila chilometri di infrastruttura in fibra ottica

L’infrastruttura di rete di Fastweb è lunga 46.600 chilometri e si estende lungo tutto il territorio nazionale, con infrastrutture metropolitane in Fibra Ottica (MAN) presenti in più di 1000 città. Dall’anno della sua fondazione nel 1999 la società ha posato su tutto il territorio nazionale più di 4 milioni di chilometri di fibra ottica investendo più di 9 miliardi di euro.

La rete in fibra ottica di Fastweb è distribuita capillarmente in tutta Italia e oggi raggiunge con la tecnologia Fiber-to-the-Home (fibra fino alle abitazioni) o Fiber-to-the-Cabinet (fibra fino agli armadi di strada) circa 8 milioni di abitazioni e aziende. Entro il 2020 Fastweb raggiungerà con la rete ultra broadband 13 milioni di famiglie (ovvero il 50% della popolazione), di cui 5 milioni con tecnologia FttH e velocità fino a 1 Gigabit e 8 milioni con tecnologia FttCab e velocità fino a 200 Megabit per secondo.

La copertura a 1 Giga

Fastweb raggiunge in tecnologia FttH 2,8 milioni di famiglie e imprese in 12 città, dove offre collegamenti fino a 1 Giga in download e fino a 200 Mega in upload. Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Bologna e Bari sono raggiunte direttamente dalla rete FttH di Fastweb mentre Perugia, Palermo, Catania, Venezia e Padova sono state raggiunte nel corso del 2017 dalla rete realizzata da Flash Fiber, la joint venture tra Fastweb e TIM, costituita ad agosto 2016 con l’obiettivo di portare la fibra fino alle abitazioni in 29 città. Entro il 2020 saranno 3 milioni i nuovi collegamenti FttH realizzati con Flash Fiber per una copertura complessiva di 5 milioni di famiglie e imprese.

Nel 2018 i collegamenti a 1 Giga saranno disponibili in 18 nuove città italiane che saranno raggiunte in FttH da Flash Fiber. Inoltre Fastweb dispone di infrastruttura in fibra ottica in oltre 1.100 comuni italiani in grado di offrire servizi di connettività e a valore aggiunto di ultima generazione con collegamenti dedicati ad altissima velocità trasmissiva per clienti business e Pubblica Amministrazione.


La copertura a 200 mega

Fastweb raggiunge direttamente con la propria infrastruttura in FttCab 5,2 milioni famiglie e imprese con collegamenti fino a 200 Megabit al secondo in 130 città a cui si aggiungeranno nuove località nel 2018, grazie agli investimenti per il potenziamento della rete.

L’impegno di Fastweb per estendere ulteriormente la copertura in fibra ottica è continuo. Il servizio è disponibile ormai in 13 milioni di unità immobiliari in 1.000 città, di cui 8 milioni con rete proprietaria.

2.000 centrali collegate in fibra in tutta Italia

Fastweb collega con la propria rete in fibra 2.000 centrali distribuite in tutte le regioni e le province italiane, arrivando così a coprire in totale il 70% della popolazione e offrendo a famiglie e imprese collegamenti di qualità anche fino a 20 Mega.

La Rete mobile

Fastweb ha completato all’inizio del 2017 il passaggio a Full Mobile Virtual Network Operator (Full MVNO) grazie a un accordo con Tim per garantire ai propri clienti maggiore qualità, più ampia copertura di rete e accesso ai servizi mobili di ultima generazione 4G e 4G Plus.

Il 98% della popolazione raggiunta

Con le nuove SIM 4G di Fastweb si accede a una copertura di rete mobile tra le migliori in Italia. È possibile infatti navigare in 4G con velocità fino a 150 Megabit per secondo in download e 50 Mbps in upload in 7.257 Comuni italiani pari a circa il 98% della popolazione. Inoltre in 1.325 Comuni, di cui 119 grandi città, è già possibile navigare in 4GPlus con velocità fino a 225 Mbps in download. La copertura 4GPlus fino a 300 Mega è invece disponibile in 92 Comuni, di cui 18 grandi città.

Il servizio mobile di Fastweb permette di vedere video in streaming in qualità HD, scaricare e condividere ancora più velocemente in rete e sui social network video, foto e contenuti multimediali e di vivere una esperienza di navigazione unica.

martedì 30 maggio 2017

Fastweb G.Fast

Fastweb ha iniziato ad anticipare i dettagli della tecnologia G.Fast che probabilmente in futuro verrà implementata sulla rete italiana. Si tratta di una soluzione appartenente alla famiglia xDSL, quindi basata sull’impiego di fibra e rame. In linea di massima si può affermare che un’alternativa al VDSL2 enhanced – oggi impiegato per fornire servizi a 200 Mbps su FTTC – che ha bisogno di ridotte distanze tra il punto raggiunto dalla fibra e l’appartamento.
G fast Un esempio di unità G.Fast

In pratica oltre la soglia dei 150 metri le prestazioni calano vistosamente e a 300 metri non c’è differenza con VDSL2, mentre al di sotto si può raggiungere progressivamente un massimo teorico di 1 Gbps (valore combinato di velocità di download e velocità di upload). Alcatel-Lucent ha sperimento con con British Telecom nel Regno Unito questa tecnologia G.fast, che cioè  ti può garantire una connessione Internet a 330 Mbps si anche senza essere raggiunti dalla fibra ottica in casa sfruttando il Fiber-to-the-cabinet.

Da tempo ma nell’area di Gosforth a Newcastle sono ormai 2mila le abitazioni a godere di un’ultra-broadband da primato. Il test è durato 9 mesi, dopodiché BT si è fatta promotrice della sua diffusione. “Questa tecnologia elimina la necessità di cablare nuovamente interi edifici e case, l’operazione più costosa in termini di tempo e denaro dei progetti in fibra ottica”. In pratica si sfrutta la tradizionale infrastruttura in rame dall’appartamento all’armadio di zona (massimo 300 metri), che ovviamente dovrà comunque essere raggiunto da una rete in fibra. L’architettura è fiber-to-the-cabinet, ma la buona notizia è che le prestazioni sono analoghe a quelle dell’attuale fiber-to-the-home.

“Si tratta della più vasta sperimentazione di tecnologia G.fast al mondo. Un team di esperti ha condotto un lavoro di ricerca preparatorio per comprendere bene le prestazioni della tecnologia. Con il G.fast si apre un nuovo capitolo nella realizzazione del futuro connesso, portando la banda ultra larga ad ancora più̀ persone nei prossimi anni”, ha commentato Mike Galvin, direttore del comparto Service, Strategy and Operations di BT. “La maggior velocità, almeno nelle brevissime distanze, che il G.Fast è in grado di assicurare rispetto a tecnologie concorrenti (come VDSL2 e VDSL2 enhanced), è dovuta alla maggior ampiezza di banda di cui questa tecnologia può godere”, spiega Fastweb.


“Mentre l’ADSL2 funziona sulla banda di frequenze dei 2,2 megahertz e la VDSL2 enhanced arriva ai 35 megahertz, il G.Fast lavora anche su frequenze 106 megahertz e 212 megahertz. In parole povere il suo punto di forza sta nel fatto che può trasportare dati usando un ‘tubo’ ben più largo rispetto alle altre tecnologie DSL meno evolute e da qui la sua superiorità”.

Il G.Fast ha bisogno di un DSLAM grande quanto una scatola di scarpe posizionato in corrispondenza con il punto di distribuzione (non a caso si parla di connettività Fttdp) della rete telefonica. In sintesi è in grado di risolvere i problemi di investimento legati al fiber-to-the-home. Sarebbe sufficiente far proseguire la fibra dall’armadio fino all’unità G.Fast – magari posizionata in cantina – per fornire connettività ultra-broadband ad alte prestazioni su rame.  Ad ogni modo i vantaggi rispetto a VDSL2 si hanno fino a 300 metri al massimo. Infatti entro i 100 metri si può ottenere un massimo teorico di 1 Gbps, entro 200 metri si scende 700 Mbps, a 300 la soglia è di 300 Mbps.