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lunedì 14 dicembre 2020

Come funziona il Cashback

 "Guadagni, vinci e cambi il Paese". Questo è lo slogan scelto dal governo italiano per lanciare il Piano Italia Cashless per promuovere i pagamenti elettronici e contrastare l'evasione fiscale. Il piano si articola principalmente in due iniziative: il Cashback e la Lotteria degli scontrini. Il Cashback prevede che una parte dei soldi spesi dai cittadini torni indietro sotto forma di rimborso: fino a 150 euro per 1500 euro di spesa, cioè il 10%. Per poter aderire al Cashback è necessario effettuare solo pagamenti elettronici, con app o con carte, nei negozi fisici. Non valgono, quindi, gli acquisti fatti online o in contanti.

L'iniziativa Cashback del piano messo a punto dal governo italiano si divide in diverse fasi: il Cashback ordinario 2020, il Cashback di Natale e il Super Cashback. Per poter accedere la procedura è sempre la stessa: scaricare l'app IO della Pubblica amministrazione sui propri dispositivi Android o iOS, accedere utilizzando l'identità pubblica digitale SPID o la carta di identità elettronica CIE, registrare le proprie carte di pagamento elettroniche e attivare il cashback inserendo un IBAN del proprio conto corrente dove ottenere il versamento dei rimborsi emessi.

La prima iniziativa del Piano Italia Cashless a partire è il Cashback di Natale, che consentirà di ottenere rimborsi sugli acquisti svolti nel periodo pre-festivo, mentre a partire dal 2021 partirà anche il Cashback ordinario e la lotteria degli scontrini, che consente a tutti i cittadini residenti in Italia e maggiorenni di poter vincere i ricchi premi messi in palio durante le estrazioni settimanali, mensili e annuali della lotteria del governo.

Cashback: cosa prevede il Piano Italia Cashless

A partire da gennaio 2021 tutti i cittadini che fanno acquisti in un negozio fisico con carte e app di pagamento elettronico potranno iniziare ad accumulare il cashback ordinario. Per poter accumulare cashback è necessario effettuare almeno 50 acquisti validi in un trimestre e si avrà diritto alla restituzione del 10% della somma spesa, per un rimborso massimo di 150 euro. Inoltre, ogni rimborso non potrà superare i 15 euro per un acquisto: se si spendono 200 euro, il rimborso massimo non sarà del 10%, cioè 20 euro, ma solo di 15 euro. Inoltre, non si potranno superare i 150 euro a semestre di rimborso, quindi i cittadini potranno ricevere un massimo di 300 euro l'anno.

Cashback: chi può partecipare e quanto può ricevere

Potranno aderire all'iniziativa del Cashback tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia. Inoltre, il limite dei rimborsi dipende dalla composizione del nucleo familiare. Un single potrà ottenere 150 euro a semestre, una coppia 300 euro, una famiglia con un figlio maggiorenne fino a 450 euro e così via. Non è chiaro però se la stessa carta di pagamento possa essere registrata da più persone dello stesso nucleo familiare, oppure se ognuno dovrà pagare con una carta diversa.  

Cashback: quali acquisti non valgono

Ai fini di accumulare cashback, valgono solo gli acquisti effettuati con carte di pagamento o app nei negozi fisici. Gli acquisti in contanti e quelli effettuati con carte elettroniche, ma online, non permetteranno di accumulare cashback.

Inoltre, non valgono ai fini del cashback gli acquisti necessari allo svolgimento di attività imprenditoriali, professionali o artigianali, quelli effettuati agli sportelli ATM come ad esempio le ricariche telefoniche, i bonifici per gli addebiti diretti sul conto corrente e i pagamenti ricorrenti, sia con addebito su conto che su carta di credito.

Cashback di Natale e Super Cashback: cosa sono

Il Piano Italia Cashless prevede anche due iniziative "straordinarie". L'Extra Cashback di Natale per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2021 e il Super Cashback, che non sarà elargito automaticamente a tutti.

Per quanto riguarda il Cashback di Natale, valgono le stesse regole di quello ordinario, ma la data di accumulo va dall'8 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021. Il rimborso per le spese eseguite con carta o app verrà emesso attraverso bonifico nei primi mesi del 2021 sul conto corrente registrato nell'app IO.

Il Super Cashback invece è una sorta di concorso a premi, dove ogni semestre viene riservato un premio da 1.500 euro ai primi 100.000 cittadini che hanno fatto, in tale periodo di tempo, il maggior numero di acquisti validi ai fini del cashback. In un anno, quindi, i cittadini potranno vincere al massimo 3000 euro. Ciò che conta non è il valore dell'importo dell'acquisto, ma rispettare i semestri: 

  • 1° Semestre – dal 1° gennaio – 30 giugno 2021 
  • 2° Semestre – dal 1° luglio – 31 dicembre 2021
  • 3° Semestre – dal 1° gennaio – 30 giugno 2022 

Cashback, quali carte e app sono valide

Per l'Extra Cashback di Natale sono metodi di pagamento validi le carte di credito, carte di debito, PagoBancomat, Nexi e Satispay. A partire da gennaio 2021 con l'arrivo del Cashback ordinario, si potranno utilizzare anche le app Bancomat Pay e via via che le app e le carte aderiranno all'iniziativa anche altre come Apple Pay e Google Pay.

In particolare, utilizzando il Cashback con app di pagamento come Hype, Satispay e Nexi sarà possibile accumulare il cashback senza bisogno di accedere all'app IO della PA e quindi senza doversi registrare a SPID e abilitarlo.

martedì 28 gennaio 2020

Bollette a 28 giorni


Sulle bollette a 28 giorni, ogni compagnia rimborsa gli utenti in modo diverso. Nonostante l‘Autorità di vigilanza sulle telecomunicazioni (Agcom) abbia infatti confermato a luglio che i rimborsi devono avvenire automaticamente, gli operatori hanno invece deciso a modo loro come restituire il denaro, circa 13 miliardi di euro intascati in più da 72 milioni di clienti attraverso la diminuzione del numero di giorni di fatturazione in bolletta (da 30 a 28). Ecco tutto quello che c’è da sapere sul tema e soprattutto come riuscire a portare a termine con successo la procedura di rimborso.

Innanzitutto, è bene sapere che ad aver diritto alla restituzione del denaro (fra i 20 e i 60 euro ad utenza), sono solo i clienti di telefonia fissa. Restano fuori dalla procedura gli utenti di telefonia mobile e gli abbonamenti della pay-tv che pure erano finiti nel mirino di Agcom. Rientrano invece le offerte multiple come quelle fisso-mobile o fisso-pay-tv. “L’Agcom ha incentrato il provvedimento obbligando, per il servizio universale cioè la telefonia fissa, gli operatori ad emettere fatture mensili o su multipli del mese”, spiega l’avvocato Emmanuela Bertucci dell’associazione dei consumatori Aduc. “Sarebbe stato più difficile includere e motivare un intervento sui cicli di fatturazione della telefonia mobile che possono essere liberamente definiti sul mercato”.

Quanto alle modalità di richiesta del rimborso, ogni operatore ha indicato la sua soluzione. Nel caso di Tim, l’utente deve passare per il 187. Ma, in realtà, è molto difficile, se non impossibile, riavere i soldi indietro. Il call center Tim propone piuttosto l’attivazione di servizi e opzioni in compensazione. Wind-Tre e Vodafone hanno invece predisposto un modulo per la domanda, mentre Fastweb ha attivato un sistema automatico via web attraverso MyFastweb. Contemporaneamente, gli operatori hanno sviluppato una serie di proposte commerciali, talvolta creative, alternative al rimborso. Fastweb ad esempio offre la possibilità di attivare un’opzione (Ultrafibra, International o Verso mobile sempre) in “compensazione”. 

Una soluzione che, come precisa l’ufficio stampa, vale circa 6 euro al mese con “un beneficio è superiore all’importo del ristoro dei giorni erosi”. Più ampio il raggio d’azione di Wind-Tre: oltre all’ipotesi di rimborso, l’operatore invita il cliente ad accedere all’area clienti dove si trovano “numerose proposte di partner selezionati, molte delle quali di valore superiore a quanto previsto dalla suddetta delibera, nonché soluzioni proposte Wind Tre quali ad esempio GIGA gratuiti o sconti per l’acquisto di telefoni” come si legge sul sito. Non senza precisare che “il catalogo sarà in continuo aggiornamento con eventuali variazioni delle soluzioni offerte, alcune soggette a disponibilità limitata”.