martedì 18 febbraio 2020

#Roma5G la tecnologia al servizio dell’arte


Il progetto #Roma5G si arricchisce di un nuovo capitolo nell'ambito della sicurezza degli edifici e della loro conservazione. Roma Capitale, Fastweb e ZTE, con il supporto dell'Università degli Studi dell'Aquila, hanno presentato un innovativo scenario d'uso per il monitoraggio con il 5G degli edifici, attraverso una rete di sensori attivata in due sale dei Musei Capitolini.

Al Palazzo dei Conservatori e alla Sala Esedra del Marco Aurelio sono stati infatti installati a ottobre scorso 8 sensori che registrano con regolarità informazioni sulla struttura. Grazie alla piattaforma integrata che sfrutta le frequenze 5G e all'infrastruttura ultraveloce di Fastweb, alle tecnologie di ultima generazione di ZTE e al know-how dell'Università dell'Aquila, i Musei Capitolini hanno così a disposizione un patrimonio di informazioni costantemente aggiornato utile alla programmazione della manutenzione del bene.

Il museo pubblico più antico del mondo, e da sempre uno dei simboli più importanti della città di Roma, potrà così beneficiare di tutte le potenzialità del 5G ovvero l'affidabilità, la velocità e la bassissima latenza per la trasmissione in tempo reale dei dati rilevati, nonché la possibilità di collegare un numero molto elevato di sensori per la raccolta di informazioni sullo stato degli edifici monitorati.

La nuova sperimentazione che trova applicazione nell'ambito della tutela degli edifici storici e del patrimonio artistico e culturale del Paese così come, in prospettiva anche nel monitoraggio delle infrastrutture civili (ponti, viadotti, autostrade ecc.), si inserisce nell'ambito del progetto #Roma5G avviato nel 2017 dall'amministrazione capitolina. L'iniziativa nasce infatti dalla volontà di costruire una piattaforma digitale aperta a partner tecnologici, enti e imprese finalizzata a dotare la città di una infrastruttura innovativa basata sulla tecnologia di quinta generazione, cruciale per l'abilitazione di servizi e applicazioni smart city.

"Siamo orgogliosi di essere ancora una volta al fianco di Roma Capitale e mostrare le straordinarie potenzialità del 5G. La rete di quinta generazione è pronta a rivoluzionare il modo di vivere la tecnologia, abilitando servizi prima solo immaginabili a beneficio dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione" commenta Andrea Lasagna, Chief Technology Officer di Fastweb. "Dopo aver dotato la città di infrastrutture a banda ultra larga oggi diamo ulteriore impulso alla valorizzazione di Roma e del suo patrimonio artistico proiettandola nel futuro attraverso l'uso delle più moderne tecnologie".

"Il 5G arriva a Roma applicato al patrimonio culturale. Con la città e l'Amministrazione siamo aperti ad accogliere questo uso intelligente della tecnologia che ci aiuterà a gestire i nostri beni storici" dichiara il Vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo. 

"Questa collaborazione con Fastweb e Univaq è motivo di soddisfazione in quanto ha portato a questa importante sperimentazione nel cuore del Comune di Roma. Un perfetto connubio tra la nuova tecnologia e il patrimonio storico. Il 5G è una tecnologia che permette di realizzare importanti casi d'uso a beneficio non solo del singolo, ma soprattutto di nuovi servizi pubblici e privati – ha affermato Hu Kun, Presidente Europa Occidentale ZTE e CEO di ZTE Italia – questa infrastruttura di monitoraggio degli edifici, è un esempio perfetto per testimoniare l'affidabilità e la sicurezza del sistema, oltre a dimostrare anche l'alta specializzazione della nostra tecnologia e la volontà di ZTE di essere al fianco delle istituzioni e degli operatori per migliorare la qualità della vita delle persone. ZTE - ha sottolineato Hu Kun – continuerà a gestire il Centro di Innovazione e Ricerca 5G con casi d'uso ulteriormente interessanti, insieme ai nostri partner in Italia".

lunedì 10 febbraio 2020

Fastweb con Fim-Cisl per la Fabbrica del Futuro


Ripensare il lavoro in fabbrica alla luce delle nuove tecnologie: Intelligenza Artificiale, Blockchain, Cloud, 5G al centro del primo corso "Fabbrica Futuro" in programma martedì 11, mercoledì 12 e giovedì 13 febbraio 2020, organizzato da Fastweb per la Federazione Italiana Metalmeccanici aderente alla Cisl. I tre giorni di formazione presso la sede della Fastweb Digital Academy a Milano avranno il fine di disegnare un percorso di reskilling e upskilling in grado di prepare i lavoratori all'avvento di tecnologie che stanno rivoluzionando in modo drammatico i processi produttivi e il modo di lavorare in fabbrica.

Per i 40 partecipanti al corso, è stato dunque predisposto un percorso di formazione per fornire quelle competenze richieste dalla trasformazione digitale in atto nel settore industriale: da digital skills e personal branding, dalla cyber security, al Cloud Computing e ancora le nuove reti 5G, il ruolo dell'IoT, dell'Intelligenza Artificiale e della blockchain nei processi produttivi. L'obiettivo è quello di fornire oltre che gli strumenti tecnici anche la necessaria consapevolezza rispetto non solo ai rischi ma alle opportunità che il digitale può offrire. 

In occasione della tre giorni di workshop, i corsisti avranno l'occasione di visitare il Data Center Tier IV di Fastweb - infrastruttura di ultima generazione che rappresenta il cuore dei servizi di cloud e digital trasformation offerti dall'azienda - e del Security Operations Center Enterprise, il centro attivo 24 ore su 24 che protegge le aziende e gli enti pubblici dagli attacchi informatici.
Sergio Scalpelli, Direttore delle Relazioni esterne e istituzionali di Fastweb commenta così l'iniziativa: "Attraverso Fastweb Digital Academy ci impegniamo da più di tre anni in quella che per noi è una sfida culturale per l'Italia, ovvero la diffusione di competenze critiche che sostengono lo sviluppo di nuove professionalità, le quali saranno sempre più richieste da un mercato del lavoro che oggi evolve molto più rapidamente rispetto al passato" - e aggiunge - "Dopo aver creato nuove opportunità di lavoro per giovani in cerca di occupazione e offerto gratuitamente percorsi formativi anche a professionisti di piccole e medie imprese, oggi siamo orgogliosi di aprire le porte della nostra scuola al mondo della fabbrica per offrire ai lavoratori strumenti in grado di metterli nelle condizioni di cogliere appieno le opportunità derivanti dalla forza disruptive del digitale e delle nuove tecnologie, che non solo stanno rivoluzionando il modo di fare impresa, ma sono di fatto elementi di rilancio della competitività del nostro Paese oltre che fonte di una nuova sostenibilità sociale e ambientale".        
                       
Fastweb Digital Academy è la scuola per le nuove professioni digitali nata a Milano nel 2016 nell'ambito di Cariplo Factory, con l'obiettivo di accelerare l'incontro tra i giovani e il mondo del lavoro tramite percorsi di formazione specialistica sulle nuove competenze digitali. L'Academy offre corsi completamente gratuiti a giovani in cerca di prima occupazione, ai professionisti e alle piccole e medie imprese. In tre anni, la scuola ha già rilasciato oltre 4.000 certificati, per un totale di 7.000 ore di lezione, 234 classi formate a Milano, Genova, Bari, Palermo, Pescara e Cosenza, 60 corsi a catalogo. Per informazioni sui corsi, le iniziative dell'Academy e le modalità di iscrizione consultare il sito: https://www.fastwebdigital.academy

martedì 4 febbraio 2020

Fastweb oltre venti anni di sfide e successi


Navigare da casa in 5G Fixed Wireless Access, ovvero con connessioni a banda ultra larga analoghe, in termini di performance, a quelle della rete in fibra FTTH. Scenari impensabili un ventennio fa, realtà in divenire sperimentale oggi, nell’era della grande accelerazione che vuole trasformare in servizi commerciali le potenzialità del protocollo di quinta generazione. In ambito tech, lontano dalla dialettica per addetti ai lavori, pochi temi definiscono l’immaginario comune come l’evoluzione della qualità di connessione alla rete e quindi della velocità di trasmissione dei dati. E se negli ultimi anni il ruolo di spartiacque generazionale è stato prevalentemente affidato alle piattaforme social, c’è più di una generazione che si identifica invece nella storia dell’evoluzione dei sistemi di connessione, dal mitologico modem analogico da 56k alle connessioni Adsl che, attraverso la tradizionale linea telefonica, hanno consentito il collegamento ad Internet sfruttando il doppino telefonico. Nel nostro Paese una svolta rilevante è avvenuta nel 1999 con Fastweb e il successivo avvento delle reti in fibra ottica grazie alla sua infrastruttura di rete proprietaria. Lanciata a Milano dall’imprenditore Silvio Scaglia nel 1999, nel 2019 l’azienda delle telecomunicazioni, attualmente controllata da Swisscom, taglia il traguardo del ventennale.

Senza dubbi, l’avvento della fibra ottica ha ridisegnato tutto l’approccio delle connessioni a rete fissa, grazie a filamenti trasparenti in fibra di vetro o polimeri plastici che trasportano le informazioni più velocemente, attraverso un materiale più leggero e performante ai fini dell’attività trasmissiva. Con l’avvento della fibra FTTH (Fiber-To-The-Home), la trasmissione dei dati arriva dalla centrale a casa dell’utente integralmente attraverso la fibra, senza discontinuità sulla tratta. Nei primi anni 2000 Fastweb ha condotto in porto il cablaggio in fibra ottica a Milano e ha esteso l’opzione FTTH in altre città, nella Capitale ma anche a Napoli, Bari, Torino, Genova, Bologna.

Innovazione tecnologica e cambiamenti societari hanno spesso corso in parallelo e diversi momenti di svolta hanno creato la Fastweb che conosciamo oggi: nel 2004 ad esempio, dopo una fusione per incorporazione, Fastweb non è più la società controllata da e.Biscom che eroga servizi, ma è un’azienda che si occupa di telecomunicazioni a banda larga su rete fissa in Italia e come tale sarà identificata dal pubblico.

L’innovazione dei servizi di rete fissa, più in generale, si traduce nella possibilità, attraverso connessioni più veloci, di attivare anche una convergenza tra mondi diversi: oggi è data per scontata la possibilità di vedere contenuti on demand attraverso la rete ma nei primi anni 2000 non era così. Nel 2003, ad esempio, il servizio Video on Demand fu reso disponibile da Fastweb per i clienti residenziali in diverse città anche in contesti non raggiunti dalla fibra.

Se l’offerta 100 Mega arriva, via fibra ottica, per le pmi nel 2008, le famiglie dovranno aspettare il 2010 con il lancio di Fibra 100. Il 2016 si rivela un anno molto intenso, caratterizzato da numerose operazioni: c’è il raddoppio a 200 Megabit della velocità di navigazione attraverso la fibra all’armadio (il debutto a 100 Megabit tramite FttCab risale invece al 2012): la joint venture con Tim, battezzata Flash Fiber, per realizzare entro il 2020 tre milioni di nuovi collegamenti in numerose città in modalità FTTH e arriva l’attuazione del piano di copertura nazionale Wow Fi. Quest’ultimo permette ai clienti di sfruttare i modem di altri utenti per agganciarsi alla rete anche quando sono lontani da casa, senza perdere la qualità di connessione alla quale sono abituati e si configura di fatto come una community basata sullo sharing.

Negli ultimissimi anni l’azione dell’azienda è continuata a vari livelli, per portare ai clienti performance da ultra broadband: la velocità fino a 1 Gigabit su rete Fiber to the Home diventa realtà Milano e in altre 29 città italiane a partire dal 2017, e interessava alla fine dello stesso anno circa il 45% dei clienti sulla rete fissa. Oggi le sfide dell’azienda vanno a incrociare altri percorsi, quelli dello standard di comunicazione mobile 5G, su cui sono già attivate sperimentazioni in diverse città (nella Capitale ma anche a Genova e a Matera e Bari in consorzio con altri attori a seguito del bando Mise).

Come dimostra anche la storia del gruppo, dall’ampliamento della banda passa l’abilitazione di servizi che solo dopo, quando sono diventati vantaggio tecnologico comune, sembrano scontati. Ma, senza un’altissima banda a disposizione, e una bassissima latenza come quella che caratterizza le reti 5G, ogni discorso su smart city e internet delle cose ad esempio, quindi uno scenario dove migliaia di connessioni simultanee avvengono grazie a massive reti di sensori wireless, resterebbe un’utopia dal grande appeal.

Recentissimo, risale allo scorso 22 febbraio, è l’annuncio dell’accordo con Samsung Electronics per lo sviluppo della prima sperimentazione 5G Fixed Wireless Access (Fwa) su frequenze commerciali in Italia: partita a febbraio, sempre a Milano, si concluderà a giugno. Una possibile alternativa alle reti Ftth visti anche i primi risultati in campo che hanno fatto registrare velocità di collegamento fino a 1 Gigabit al secondo: il segnale FWA 5G trasmesso dall’antenna (presente in un raggio di distanza massima di 500m) viene distribuito ai router domestici dall’apparato per ricezione che può essere installato su un balcone o sul tetto dell’edificio. Un banco di prova, quello del test 5GFwa, molto importante, allargando lo sguardo a un panorama dove diverse telco, anche all’estero, stanno sondando i servizi commerciali attraverso questa peculiare applicazione guardando al mercato consumer o a quello di area business. La sperimentazione in corso potrà dare risposte a più domande, quelle sulla performance per la connessione, ma anche tempi e costi per gli attori coinvolti ed eventuali criticità.

Una pagina di nuova generazione di connessioni a banda ultra larga potrebbe essere scritta, considerando che, secondo l’operatore, il contesto italiano facilita inoltra la diffusione della tecnologia 5G FWA che a sua volta archivia diverse prassi inevitabilmente connesse alla fibra. Nuove sfide quindi aspettano Fastweb, che serve anche 1,5 milioni di clienti su rete mobile e che, reduce da 22 trimestri consecutivi di crescita, ha visto a dicembre 2018 un aumento del 4% della base clienti su rete fissa che si attesta complessivamente a oltre 2milioni 540mila clienti. L’obiettivo è continuare a innovare, sempre nella convergenza fisso-mobile, nell’era sfidante e visionaria del 5G.