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martedì 1 dicembre 2020

Università Cattolica e Fastweb per la didattica a distanza

Fastweb e Università Cattolica del Sacro Cuore annunciano l'avvio di una partnership quinquennale per garantire la didattica a distanza a tutti gli studenti iscritti all'Ateneo. Grazie alle soluzioni tecnologiche di Fastweb e agli investimenti per il rafforzamento della D.A.D. (didattica a distanza) da parte dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, la modalità di insegnamento da remoto viene ulteriormente rafforzata all'interno di tutte e venti le sedi dell'Ateneo sul territorio italiano compresa anche la storica sede centrale di Milano, in L.go Gemelli 1, per consentire agli studenti di seguire le lezioni anche da casa seguendo le disposizioni in vigore per il contenimento dell'emergenza sanitaria da Covid-19.

Per garantire lo svolgimento regolare della didattica Fastweb ha provveduto così a potenziare l'ampiezza della capacità di banda di tutte le sedi universitarie e a innalzare ulteriormente tutti i livelli di protezione degli accessi alla rete Internet attraverso il collegamento diretto e sicuro dell'intera rete universitaria all'infrastruttura di Fastweb.

In base all'accordo sottoscritto sono state infatti interconnesse tra di loro tutte le sedi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, con un'unica infrastruttura di rete in fibra ottica ad alta resilienza tramite upgrade del servizio dati arrivando ad estendere la banda a disposizione per servizi di connettività fino al quintuplo della sua capacità.

Per garantire invece la sicurezza dei protocolli di rete sono state implementate soluzioni di ultima generazione in grado di prevenire attacchi informatici di tipo DDoS (Distributed Denial of Service) e di analizzare il traffico Internet e di riconoscere e eliminare le componenti malevoli prima che queste possano raggiungere l'infrastruttura di rete dell'Università. Infine, grazie all'interconnessione end-to-end (punto a punto) delle reti e all'implementazione della piattaforma di Cloud Computing di Fastweb docenti e studenti potranno accedere in qualunque momento a tutti i contenuti e ai materiali didattici e formativi in maniera veloce, semplice e sicura.

"Siamo particolarmente orgogliosi di mettere a disposizione le nostre competenze e la nostra infrastruttura di rete a beneficio di una delle realtà accademiche più importanti in Italia quale l'Università Cattolica del Sacro Cuore", ha dichiarato Augusto Di Genova, Chief Enterprise Officer di Fastweb. "Garantire alle nuove generazioni la continuità della propria formazione universitaria è una sfida che ci vede tutti coinvolti e che dobbiamo assolutamente vincere anche grazie all'uso del digitale che si è rivelato ancora una volta determinante per non lasciare gli studenti privi degli insegnamenti e degli strumenti necessari per studiare".

"Il motto di Università Cattolica in questo momento di pandemia è: "Tutto il possibile in presenza, tutto il necessario da remoto". È una visione molto chiara e sfidante, che si poggia innanzitutto sulla dedizione dei docenti e di tutto il personale di Ateneo, ma anche su infrastrutture digitali abilitanti resilienti e potenti. Per questo abbiamo lavorato e stiamo lavorando in questi mesi, perché la nostra università sia sempre più vicina agli studenti che possono accedere alle lezioni in presenza quando possibile, in live streaming o in modalità registrata in altri casi. Per realizzare questa visione la partnership con fornitori come Fastweb è fondamentale!" Giuliano Pozza – Chief Information Officer Università Cattolica.

martedì 10 marzo 2020

Cyber Security e Rapporto Clusit 2020

Anche quest'anno Fastweb contribuisce a fotografare la situazione della cyber security e cyber crime in Italia fornendo un'analisi dei fenomeni più rilevanti elaborata del proprio Security Operations Center (SOC). L'analisi presentato alla stampa il 5 Marzo 2020 ed inserita all'interno del Rapporto Clusit 2020, il rapporto dell'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica sulla sicurezza ICT, si basa sugli oltre 43 milioni di attacchi informatici (in aumento dell'1% rispetto al numero degli eventi rilevati per il Report dell'anno precedente) transitati sull'infrastruttura di Fastweb costituita da più di 6,5 milioni di indirizzi IP pubblici su ognuno dei quali possono comunicare fino a centinaia di dispositivi e server attivi presso le reti dei clienti.

L'analisi effettuata da Fastweb mette in luce alcuni fenomeni in controtendenza nell'ambito della cyber security rispetto agli anni precedenti. In particolare, accanto alla significativa e costante crescita dei cosiddetti malware, che coinvolgono per la maggior parte le utenze domestiche si evidenzia, rispetto agli anni scorsi, una importante e positiva riduzione, dal 30% al 7%, degli attacchi di natura DDoS (Distributed Denial of Service) verso la Pubblica Amministrazione, che nel 2018 occupava il secondo posto nella classifica dei settori più attaccati (per il 2019 si colloca invece al sesto posto). Verosimilmente si tratta di un effetto derivante dalla progressiva introduzione di strumenti di difesa da parte dagli enti pubblici attraverso l'adesione alla convenzione SPC per i servizi di cybersecurity che hanno contribuito a rendere il settore meno remunerativo, e di conseguenza meno attrattivo, per il cyber crime.

A fronte dell'aumento generale degli attacchi DDoS, soprattutto verso il mondo del Gaming e dei settori Finance/Insurance verso i quali si indirizza il 40% degli attacchi (seguiti dai settori Servizi, Media&Entertainment, Service Provider) si registra però un effetto positivo sulla durata degli eventi stessi che si è progressivamente ridotta in relazione al progressivo consolidamento delle tecniche di difesa e dei metodi di mitigazione all'interno delle aziende così come delle pubbliche amministrazioni. La diminuzione della durata a meno di 3 ore per il 95% degli attacchi costituisce un chiaro indicatore dell'efficacia delle misure adottate dai centri di competenza per il contrasto al cyber crime.

Dall'analisi sulla situazione italiana appare inoltre evidente un cambiamento nella "geografia" degli attacchi. Attraverso l'utilizzo di proxy "ponte" che si appoggiano a Paesi (al primo posto gli Usa, seguiti dalla Germania) che generano grandi volumi di traffico legittimo diventa sempre più difficile adottare contromisure basate sulla provenienza geografica dell'attacco: un fenomeno sempre più diffuso e globale che richiede l'adozione di strumenti di difesa sempre più sofisticati e di personale specializzato.

Il Security Operations Center (SOC) di Fastweb che ha effettuato l'analisi è un polo di eccellenza nel quale confluiscono le competenze e le tecnologie più avanzate con l'obiettivo di fornire i più elevati livelli di protezione informatica alle migliaia di piattaforme e collegamenti telematici che la società fornisce a istituzioni e aziende clienti. Il Centro di sicurezza è inoltre dedicato esclusivamente alla gestione dei servizi di sicurezza per le amministrazioni pubbliche e le aziende, attivo 24 ore su 24 per respingere attacchi e prevenire minacce.