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lunedì 3 giugno 2024

Secondo Compleanno di STEP FuturAbility District

STEP FuturAbility District, lo spazio tecnologico e divulgativo in Piazza Olivetti 1 a Milano creato per aiutare le persone ad acquisire una maggiore consapevolezza sulla trasformazione digitale in corso, compie due anni e per l’occasione domenica 26 maggio a partire dalle ore 10.00 e fino alle ore 21:00 ha aperto le sue porte al pubblico per una giornata straordinaria con visite gratuite, prenotabili direttamente sul sito internet steptothefuture.it

Lungo il percorso interattivo in 10 tappe, della durata complessiva di circa 60 minuti, tra installazioni dinamiche e spazi immersivi alla scoperta dei nuovi mondi possibili abilitati dalle nuove tecnologie - dall’intelligenza artificiale all’internet of things, dal cloud computing al 5G, i visitatori hanno potuto sperimentare più da vicino anche la realtà aumentata. Grazie al “potenziamento” di alcune installazioni i visitatori possono infatti osservare come le nuove tecnologie stiano già rivoluzionando moltissimi ambiti della società e acquisire maggiore consapevolezza anche sui temi della sostenibilità sociale e ambientale.

Attraverso il proprio smartphone che si trasforma in una finestra sul domani i visitatori possono visualizzare in maniera interattiva e coinvolgente, tramite realtà aumentata, i progressi della robotica, dalla sanità con la chirurgia di precisione fino all’Industria 4.0 attraverso i processi industriali automatizzati così come l’impiego di droni in svariati campi di applicazione come l’agricoltura per un uso più efficiente delle risorse idriche, il monitoraggio delle condizioni statiche degli edifici per attivare azioni di manutenzione straordinaria fino all’osservazione delle aree a rischio e la gestione delle emergenze.

Inoltre, grazie alla collaborazione con il Partner Autostrade per l’Italia, i visitatori hanno potuto, attraverso il loro cellulare, sperimentare la realtà aumentata applicata anche alla mobilità e compiere un viaggio virtuale a bordo di un’auto elettrica a guida autonoma su una “Smart Highway”, un’autostrada del futuro in grado di ottimizzare in tempo reale i flussi di traffico, garantendo un’esperienza di guida più sicura ed efficiente. L’esperienza con la realtà aumentata include anche la scoperta dell’Agenda 2030 dell’ONU con i suoi 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals).

Inquadrando con lo smartphone ciascuno dei 17 Goals, i visitatori possono accedere a contenuti di approfondimento per comprendere in che modo i Paesi e le comunità possono operare per lo sviluppo di una società sostenibile e soprattutto quale può essere il proprio contributo personale affinché nessuno resti escluso lungo il cammino necessario della sostenibilità sociale e ambientale.

Dalla sua inaugurazione, a fine maggio del 2022, oltre 28.000 persone hanno vissuto l’esperinza del percorso interattivo STEP e sono più di 11.300 quelli che hanno preso parte parte alle sue attività scientifiche e laboratoriali: 72 workshop condotti da relatori d’eccezione sui temi legati al mondo digitale e alle grandi questioni della società contemporanea e 75 laboratori domenicali (Sunday@STEP) dedicati ai ragazzi e le loro famiglie alla scoperta delle nuove tecnologie e delle loro innumerevoli applicazioni. Inoltre, sono già circa 9.500 gli studenti e le studentesse dell’ultimo anno delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno visitato STEP e partecipato ai laboratori didattici, oggi più di 20, pensati per arricchire la loro formazione sulle nuove competenze digitali e sul loro uso consapevole.

I traguardi raggiunti da STEP FuturAbility District nei suoi due anni di apertura al pubblico sono stati resi possibili anche grazie al supporto di aziende partner che ne condividono i valori e gli obiettivi di divulgazione sull’innovazione e sugli impatti della trasformazione digitale in tutti i settori industriali, nel mondo del lavoro e della scuola.  Contribuiscono all’arricchimento costante dei contenuti pensati per il pubblico BOSTON CONSULTING GROUP (BCG) in qualità di Knowledge Partner, Autostrade per l’Italia in qualità di Innovation Infrastructure Partner, Bracco in qualità di Scientific Partner, CAIRORCS MEDIA in qualità di Media Partner, IMCD in qualità di Technology Innovation Lab Partner, SAMSUNG in qualità di Technological Partner, Trenord in qualità di Mobility Partner e Wallife in qualità di Insurance Partner.

martedì 11 agosto 2020

Il 5G cambierà il mondo del gaming

 

L’introduzione della connessione 5G offerta da operatori come Fastweb cambierà il mondo tecnologico come lo conosciamo, soprattutto per i gamer. Una vera e propria rivoluzione in qualsiasi ambito in cui una connessione veloce può fare la differenza, gestendo un enorme flusso di dati direttamente sui nostri dispositivi mobili: da smartphone e tablet fino a visori per la realtà aumentata o ancora alle auto che si guidano da sole. Potremmo esplorare i mondi creati nei videogiochi, accedendo a dettagli che oggi ci sono preclusi anche con la più performante e costosa console.

Le compagnie tecnologiche sanno bene la differenza che il 5G può fare e le sue potenzialità, che sono del tutto nuove e inesplorate, e continuano a fare test. Ad esempio la divisione Oculus di Facebook, che produce visori VR per la realtà aumentata, potrebbero offrire ai loro utenti un'esperienza totalmente immersiva. Esperienza che, per i gamer, significa ritrovarsi in prima persona nel gioco, distinguendo anche il singolo filo d'erba mosso dal vento nell'ambientazione virtuale che sta percorrendo. E di questo sono convinti gli sviluppatori di videogame di Microsoft, che puntano a creare nuovi "mondi", dinamici e personalizzati, dove solo il 5G può rappresentare la chiave di accesso.

I primi a beneficiare della rivoluzione 5G saranno proprio i gamer, per i miglioramenti che questa tecnologia può offrire nell'ambito del "cloud gaming", che consente l'accesso diretto a piattaforme di streaming per giocare ai videogame. Proprio come guardiamo una serie televisiva su Netflix o un film su Disney+, i servizi di cloud gaming offerti da Sony, Nvidia, Microsoft e Google ci consentono di giocare ai nostri videogame preferiti da qualsiasi dispositivo, senza il bisogno di acquistare un PC con hardware d'avanguardia o una costosa console da collegare alla smart TV o a un visore VR.

Il problema fondamentale al momento è proprio che la qualità di esperienza di un videogame dipende molto dalla console o dalle caratteristiche del computer che stiamo utilizzando. La questione è appunto che serve un hardware potente, e quindi costoso, per permettere al software di gioco di effettuare tutti i calcoli necessari a visualizzare a schermo (o sul visore VR) anche i più minimi dettagli del "mondo di gioco". Questo hardware può essere acquistato e gestito "all'ingrosso" da società di online gaming che possono così vendere il proprio servizio "top di gamma" direttamente al consumatore finale, a patto, però, che esista una tecnologia di connessione in grado di sostenere l'enorme quantità di dati che questo servizio richiede.

Accedere a una rete 5G significa appunto poter gestire con bassissime latenze un gran flusso di dati e quindi visualizzare fin nel più ricercato e minimo dettaglio le ambientazioni e le grafiche dei personaggi, indipendentemente dal dispositivo su cui state giocando. Proprio questa semplificazione nell'esperienza di gioco darà inevitabilmente una spinta anche all'evoluzione degli stessi videogame, coi produttori che potranno contare su un vasto potenziale sia per creare personaggi basati sull'intelligenza artificiale, che mondi ricchi e dinamici da esplorare.

La potenzialità del cloud gaming è ben chiara alle aziende, che già dal 2010 avevano lanciato i primi progetti. Le startup come Onlive e Gaikai sono state acquistate dalla Sony, che ha poi lanciato il suo servizio di cloud gaming PlayStation Now: con pochi euro al mese l'utente ha accesso a oltre 700 videogame. Un servizio più completo rispetto a quello offerto da Stadia di Google, o ancora da GeForce Now di Nvidia, mentre Project xCloud di Microsoft è ancora in versione beta.

I servizi di cloud gaming con l'introduzione della tecnologia 5G non solo migliorano la qualità dell'esperienza offerta, ma anche l'accesso. La velocità di connessione delle reti 4G non è sufficiente a garantire un'esperienza gioco fluida e soddisfacente, per questo motivo chi accede a tali servizi lo fa soprattutto tramite una connessione Wi-Fi. Con il 5G, invece, il mondo del gaming si sposta dalla comodità della propria casa a qualsiasi luogo dove si avrà voglia di giocare. Per farlo, basterà disporre di uno smartphone o un tablet, connettersi al 5G e avviare il proprio videogame per ottenere prestazioni e divertimento ovunque, cambiando così anche quelle che sono le abitudini dei gamer e aprendo a nuove prospettive.

Ripercorrendo i passi dell'evoluzione delle tecnologie di connessione a partire dalla metà degli anni 2000, si comprende quanto il futuro tecnologico anche stavolta sarà da riscrivere e non solo per i gamer. Il 3G ci ha permesso di inviare le prime foto per messaggio via chat come WhatsApp o di scaricare file, come ad esempio la musica, direttamente sul nostro smartphone. La tecnologia 4G LTE ha aperto le porte ai servizi di streaming di video e musica sui nostri dispositivi mobili. E la connessione 5G non promette nulla di meno che offrire nuovi servizi che, al momento, forse non siamo neanche in grado di immaginare.

Tra un decennio, visori VR o occhiali "intelligenti" per la realtà aumentata come i Google Glass e gli Apple Glass potrebbero essere indossati quotidianamente, mentre guidiamo, alla ricerca della strada giusta, o mentre siamo al supermercato, con la lista della spesa sempre a portata di occhio. L'immenso flusso di dati che il 5G mette a disposizione degli utenti darà una forte spinta alla realtà virtuale, con l'opportunità di ricreare scenari dove centinaia di telecamere connesse, fornendo la loro prospettiva, ci trasferiscono in un altro spazio a noi lontano. Il cloud gaming e i nuovi videogame sono solo uno degli aspetti che è destinato a cambiare radicalmente col 5G, ma la rivoluzione è in atto e fermarla non sarà possibile.

lunedì 24 dicembre 2018

Il 5G alle Terme di Diocleziano


 Nella Capitale il 5G esce dai laboratori ed entra nella fase di implementazione, Roma Capitale, Fastweb ed Ericsson hanno presentato il 17 Dicembre 2018 presso le Terme di Diocleziano il primo scenario d'uso di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata applicata al settore del turismo nell'ambito della sperimentazione della tecnologia 5G in città.

"A soli 10 mesi dal lancio ufficiale del progetto #Roma5G nella Capitale, realizziamo insieme ai nostri partner il primo use case della sperimentazione. L'Amministrazione è in prima linea sul fronte dello sviluppo delle nuove infrastrutture tecnologiche per cogliere le opportunità che la rete di quinta generazione offre. Quello di oggi è un primo e importante passo per consolidare il ruolo di Roma come laboratorio di innovazione in cui sperimentare soluzioni innovative in grado di migliorare i servizi al cittadino e attrarre investimenti sul territorio" commenta la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

Nel corso della conferenza stampa è stata infatti mostrata la prima concreta applicazione relativa alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico della Capitale che vede le Terme di Diocleziano al centro della sperimentazione. La soluzione implementata consente infatti di arricchire ulteriormente l'esperienza del visitatore attraverso la ricostruzione virtuale degli ambienti non più accessibili o esistenti delle Terme attraverso speciali visori. La soluzione basata su una fedele ricostruzione a 360° degli spazi permette infatti di immergersi completamente all'interno delle Terme di Diocleziano proprio come apparivano nell'antichità.

Grazie alla realtà virtuale il visitatore potrà non solo "incontrare" gli antichi abitanti di Roma ma anche ricevere informazioni puntuali, elaborate sulla base dei dati archeologici disponibili, che lo guideranno nel corso del suo viaggio virtuale e lo aiuteranno nella comprensione dei luoghi visitati. Lo spettatore verrà così proiettato all'interno delle Terme e potrà vivere l'esperienza di essere trasportato ai tempi dell'antica Roma e vedere alcuni degli ambienti fedelmente ricostruiti grazie alla realtà virtuale, come gli spazi connessi alla palestra, il portico scoperto e gli ambienti laterali, destinati probabilmente a scuole per ginnasti e alla sauna.
Grazie alle prestazioni della rete 5G in termini di minore latenza, maggiore velocità, capacità di trasportare un maggior numero di informazioni e di fornire un elevato standard di sicurezza, il visitatore avrà quindi la possibilità di vivere un'esperienza davvero immersiva e visualizzare scene ad altissima risoluzione, con video VR a 6K e scene multi risoluzione fino a 12K.

Oltre a 'cultura e turismo', il progetto #Roma5G nel corso dei prossimi mesi si arricchirà anche di nuove applicazioni relative alla mobilità urbana e alla sicurezza. All'interno del primo ambito di sperimentazione verranno sviluppate applicazioni sia per i servizi di tracciamento automatico del viaggio per nuovi modelli di tariffazione e di informazione ai viaggiatori sui mezzi pubblici sia per la telemetria in tempo reale della diagnostica di bordo e l'analisi predittiva dei guasti. In ambito sicurezza invece verranno sviluppate soluzioni innovative di telesorveglianza ad altissima definizione.

"Con la presentazione di oggi, Roma entra ufficialmente a far parte delle città d'Italia in cui le sperimentazioni 5G sono una realtà" ha dichiarato Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb. "Siamo quindi molto orgogliosi di aver contribuito insieme a Ericsson all'ambizioso progetto #Roma5G di Roma Capitale che intende proiettare la città verso un futuro dove i servizi basati sulle nuove reti di quinta generazione entreranno sempre di più nelle nostre vite trasformando profondamente il modo di vivere lo spazio urbano e domestico."

"Oggi Roma ha la sua prima applicazione live su rete 5G", ha dichiarato Federico Rigoni, amministratore delegato di Ericsson Italia. "Insieme a Fastweb gettiamo le basi per lo sviluppo di scenari innovativi che trasformeranno profondamente non solo il turismo ma tutti i settori in cui le soluzioni 5G troveranno applicazione. Portare la quinta generazione di reti mobili a Roma, così come in ogni altra città, è un fattore competitivo, in grado di abilitare ecosistemi innovativi al servizio di cittadini e industrie. Siamo inoltre particolarmente orgogliosi di contribuire al progetto #Roma5G di Roma Capitale nell'anno in cui celebriamo il centenario di presenza Ericsson in Italia. Nel 1918 Ericsson scelse proprio Roma per muovere i primi passi in Italia."